TARGA POESIA 2009


  • Regolamento
  • Premiazione


  • POETI SEZ. A - FINALISTI


  • 1 class. - CARNEVALE Aldo
  • 2 class. - PERASSO Nicola
  • 3 class. - BARO Giorgio
  • 4 class. - BECCALOSSI Claudio (ex aequo)
  • 4 class. - LEMMI Pier Luigi (ex aequo)
  • 5 class. - MAGNI Chiara
  • 6 class. - GALLI Federica (ex aequo)
  • 6 class. - CIPITI' Alessia (ex aequo)
  • 7 class. - CASTRACANE Francesco (ex aequo)
  • 7 class. - MARZANO Roberto (ex aequo)
  • 8 class. - MARCON Loretta (ex aequo)
  • 8 class. - POTENZA Teodoro (ex aequo)
  • 8 class. - ROSSELLI Angelo R. (ex aequo)
  • 9 class. - SANTINI Livia
  • 9 class. - ZINGALES Sarah


  • POETI SEZ. B


  • DE MICHELE Miriam
  • ILARI Giulia
  • SANTATO Luce
  • TONDI Alessandro

  • SEZIONE GIOVANI


  • ARMANDO Daniele
  • CERIO Francesco
  • DAVOLI Eleonora
  • DEL VECCHIO Lucia
  • DI STEFANO Sofia
  • DOTTORI Arianna
  • MASTROIANNI Giuseppe
  • NICOLOSI Luigi G.
  • NONASKY Benny
  • PALUCCHINI Andrea
  • RICCI Pierbruno
  • SANTI Roberta
  • TIOZZO Alice
  • VIETTI Maria
  • VINELLA Ida


  • MENZIONI SPECIALI APiCE


  • BEVILACQUA Paola
  • REGIS Fabrizio S.
  • SABATINI Margherita
  • SALVI Lorenza


  • ISTITUTO DON MILANI


  • ROSSO Costanza
  • Alunni ex quinta C
  • BEVILACQUA Paola

    Nasce 67 anni fa e risiede oggi a Verolengo (TO)

    MENZIONE

    "Utilizzando la struttura poetica tradizionale e l'uso efficace del dialetto, descrive con idilliche pennellate il mondo rurale della terra canavesana"

    POESIE


    Al nostr Canaveis

    Tera canavesan-a particolar e stupenda, tera ad gent a la bon-a e operosa,
    pianura rigogliosa e anvitanta
    caresà da l’Orc e dal Po ambrasà come sposa.
    Le colin-e a dan vita
    a disteise piantagion d’uva profumà
    andoa anche al famos Bacco, che da si a l’è pasà,
    al bon Pasito e l’Erbaluce a l’ha apressà.
    E le tue montagne? Grandi e generose, che
    come brave sorele son in eterno ambrassà.
    Si le sorgent e l’erba fresca
    a dan da vive a famje ad marghé
    che a l’alp a porto le vache e le feje a pasturé.
    Ma, tra tute, con al so cilìnder bianc
    comparìs àut e maestos al Grand Paradis,
    sgnor dle tue valade,
    mentre a guarda sodisfait
    i bochetin e i camoss, che as divértio
    a sauté tra an ròch e l’àutr,
    e le marmòte che a fan baboia,
    mentre as godo al sol an aut.
    Ma, quandi ariva “Stagion bela”, la mascha brava
    al mantel ad monsù Gran Paradis a vol arnové
    e, con i brusai e le stèile alpin-e,
    da la natura a fa ricamé.

    Il nostro Canavese (traduzione)

    Terra canavesana particolare e stupenda,
    terra di gente semplice e operosa,
    pianura rigogliosa e invitante
    accarezzata dall’Orco e dal Po abbracciata come sposa.
    Le colline danno vita
    a distese piantagioni d’uva profumata
    dove anche il famoso Bacco, che da qui è passato,
    il buon Passito e l’Erbaluce ha apprezzato.
    E le tue montagne? Grandi e generose, che
    come buone sorelle sono eternamente abbracciate.
    Qui le sorgenti e l’erba fresca
    danno da vivere a famiglie di margari
    che agli alpeggi conducono le mucche e le pecore al pascolo.
    Ma, tra tutte, con il suo cilindro bianco
    appare alto e maestoso il Gran Paradiso,
    signore delle vallate,
    mentre ammira compiaciuto
    gli stambecchi e i camosci, che si divertono
    a saltellare tra un masso e l’altro,
    e le marmotte che guardano curiose,
    mentre si godono il sole su in alto.>
    Ma, quando arriva “Stagione bella”, la fata buona
    il mantello del signor Gran Paradiso vuole rinnovare
    e, con i rododendri e le stelle alpine,
    dalla natura fa ricamare.

    Inganno

    Dolce fanciulla dalla pelle nera,
    per vile inganno in un tranello sei caduta
    e per te l’Italia è diventata solo chimera.
    Com’è triste la tua vita!
    Ti costringono a vendere il tuo corpo
    mentre tu ti guardi attorno smarrita.
    La “madame” ti minaccia con i riti Woodoo;
    per paura a lei ti sottometti
    ma sei stanca e non ce la fai più.
    A te accorrono uomini anziani e padri di famiglia
    che, come branchi di porci famelici, vogliono la tua fanciullezza
    non pensando che per età potresti esser nipote o loro figlia.
    Il tuo corpo è martoriato ma tu li accogli con un lieve sorriso
    mentre pensi alla mamma, alla terra lontana
    e al tuo perduto piccolo Paradiso.
    Fatti forza fanciulla, non lasciarti sopraffare,
    denuncia i perfidi persecutori perché la tua vita
    limpida e serena deve ritornare.