Nasce il 18 Gennaio 1990 a Modena dove tutt'ora risiede.
Istituto scolastico superiore: I.T.A.S F.Selmi, indirizzo linguistico, Modena
Indirizzo universitario scelto: Scienze della Cultura (storia e filosofia),
Ateneo Universitario di Modena e Reggio
Ho cominciato a scrivere quattro anni fa e ho maturato nel tempo un grandissimo
interesse per la scrittura, che vorrei intraprendere come mestiere.
Ho partecipato a svariati concorsi letterari come:
il concorso “Les Fleurs du Mal III edizione” di Roma (al termine
del quale ho ricevuto una segnalazione dalla giuria con attestato e proposta
di pubblicazione di una raccolta di poesie o di un romanzo breve),
il concorso “Fortunato Pasqualino” di Butera in provincia di Caltanissetta
(la poesia che avevo proposto è stata inserita assieme a quelle degli
altri vincitori nella raccolta pubblicata dai gestori del concorso),
il concorso “Cose a Parole I edizione” di Roma (anche questa volta
la poesia è stata pubblicata sull’antologia al termine del concorso),
il concorso “Pensierinversi” di Sassari e il concorso indetto
dall’Istituto I.T.A.S. Selmi di Modena nell’anno scolastico 2008/2009
al quale ho vinto il primo premio in palio e il premio della critica (della
giuria faceva parte il poeta e scrittore Antonio Nesci).
Nel corso dell’anno 2008/2009 ho partecipato inoltre al concorso indetto
dall’Agis Scuola “David di Donatello Giovani” aggiudicandomi,
con la recensione del film “Animanera” di Raffaele Verzillo, il
primo premio in Emilia Romagna, che consiste nella partecipazione alla Biennale
di Venezia come parte integrante della giuria nella sezione cinema, dall’1
al 12 Settembre 2009.
"Meritevole di essere incoraggiato ad incedere con persistenza nel lungo e servero -tuttavia nel poi gratificante- cammino poetico"
Il mio corpo galleggia
Mentre la mia anima urla
Sull’infinito
Della tua voce.
Ogni cosa sembra inutile;
I raggi del sole
Coprono di spine le mie ossa,
I miei capelli tossiscono al vento.
Io e te,
La tua corazza:
La stiamo guardando
Pensando al colore del tuo respiro
Che pareva senza fine.
Ma gli uccelli cantano
Anche quando tutto è perso …
La fine arriverà
E i giorni si scioglieranno.
BLU
Odio e Amore,
se lo ami lo odi:
si atteggia nella sua completezza,
pacato e disteso,
ripiegato in se stesso.
Avvolto nel manto inviolato
desidera e ti lascia
in balia del suo gelo.
Scivola tra le mani
rapido e leggero,
silenzioso,
il vino dei santi.
Si lascia assecondare
ma non muta la sua essenza:
da perfetto guaritore,
protegge le tue spine.
PAROLE
Sotto un cielo di cartapesta,
le parole da sempre
ne aspettano lo squarcio:
si combinano
rigenerano
per arrivare alla chiave,
la spada che fenderà nell’aria
la loro libertà.
Io,
ancor più ansiosa
di vederle volare,
difendo con fermezza
il loro orgoglio
e con la penna
tocco il fondo dell’abisso:
credo in un paradiso
per chi vive un inferno
al giorno.
C’ERA UN GABBIANO
C'era un gabbiano,
lieve piuma sull'oceano
cieco.
Dissi: perché?
Perché mi volti le spalle?
E lui
maestoso e
sfocato,
tra le scintille di sale:
non sei più libero,
le mie ali
per te
non hanno canto.
Ora,
volto al battito di luce
di un altro abisso
incompreso,
sono solo.
Solo,
senza libertà;
è l'ultimo gabbiano
e non ha
più tempo
per cercare
il volo nei miei occhi.
IL TRENO
Perché nulla è come sembra
E quello che hai
Ricorda il ferro
Che ruggisce impazzito.
Ho preso le betulle in estate
E le ho sciolte tra i sassi
Piuttosto che vederle sfiorire
Addosso al corpo vivo
Oppresso dai giorni che ancora verranno
Là, dove sempre giungerai
A est dell’alba occidentale