Nasce il 26 Settembre 1992 a Siracusa. Oggi risiede a
Sortino (SR).
Non tengo un corpo ma solo ali per volare, col cuore e con la mente.
Cielo e nuvole, conosco meglio loro che la casa mia, poiché lì
che vaga l’anima e il pensier mio continuamente.
Non tengo mai tempo per piangere ma solo per sorridere , a me , alla gente
e alla vita.
Amante della libertà e alla continua ricerca della perfezione.
Persona estremamente difficile nelle scelte futili o rilevanti che siano.
Semplicemente fatta per non accontentarmi mai.
"Meritevole di essere incoraggiato ad incedere con persistenza nel lungo e servero -tuttavia nel poi gratificante- cammino poetico"
E il ricordo di quel giorno d’ottobre,
percuote l’anima mia incessantemente.
Il cuor mio non cessava di battere,
ed il viso, or che guardo il ciel
la luna m’era tale e quale.
Le mani, non tremanti.
Il mondo cambiava,
ed io come ceca all’animo
non tenea sentimento.
Occhi, mancanti di tristezza,
non davan alcun segno di fragilità.
Ringrazio quel cuor in gola
c’ ancor segno dell’anima mi dava.
Il ritmo fremeva sul petto,
tutt’ oramai niente.
Il rumor del tempo urlava e mi guardava.
Mirando ciò che in me era cambiato. Tutto.
Fragilità, di cui per anni
avrei voluto farne a meno,
ed or… or ne rimpiango l’assenza.
Gli anni passavano pur per l’angelo mio .
E tramontava all’orizzonte il meglio di me stessa..
e rimaneva quella colpa
di non saper piangere e ridere,
come se le lacrime fossero finite.
Anima in bilico
Anima in bilico,
celata dietro l’ombra d’un mandorlo non più in fiore,
quel che tu miri da lontano
è la terra in cui te piangi,
ridi e t’affanni.
Luce,te che mai transiti fissa in un punto in cielo,
adesso è alla mia manca che brilli
e m’ostacoli il veduto.
Oh! Se magari eterna
fosse qui la sosta del mio corpo,
così tanto piangerei
che ‘n altro mandorlo non tarderebbe a crescere.
Ho ‘l cuore troppo colmo d’amor e peccato. E piango.
Quel silenzio,
talmen tanto è cattivo,
che col diavolo,
l’un l’altro a fianco,
t’offuscano la riconoscenza.
Silenzio, qual volta son con lui,
con man cauta mi cinge ‘ l collo
e mi cessa il core.
Ed or non più ti voglio,
sol chiasso mi spazza la mente
ed or è lui che a tergo dei pensier miei tengo.
Poiché il pianto perpetuo non lo si regge per sempre.
L’illusione
Fragile sinfonia,
tentazione irrefrenabile,
le note della tua dolcezza
col passar del tempo
perdon pur l’intonazione.
Te non tieni colpa
poiché ,
talmen morale è il cor tuo
che ‘l perdon daresti
pur al tuo amico più sleale.
Melensa, lei,
che in fronte alla
tua degenza
si volta in retro.
Te neghi
ed io tengo ragione.
Quando il cor si sparte in tre
una tien la miglior parte
e l’altra tien sol le carte.
E piange l’illusione.
La notte dell’amante
Lugubre la notte
che non ha amore,
poiché sol buio che regna.
Zitte le stelle,
più si fan fitte,
ancor meno brillano.
Miri la gente
con occhi di frode,
ch’a tarda notte
ancor ode i sospiri miei.
E mi guarda.
Cicala che dormi
dopo un dì’ di canto,
s’al tuo posto io ci fossi,
l’alba dopo non avrei più canzon da cantare,
poiché sta notte mi lava la coscienza
e mi ruba
l’anima e la voce.
Notte senz’amor,
poiché funesta è la vita mia,
stanca,
m’abbandon prona
al viaggio della morte.
E ricomincio a vivere
Timore che il cuor mio
cessi di battere.
Chiudo gli occhi,
stesa su d’un mucchio di piume.
Mi sveglio …
e ricomincio a vivere.