Mi chiamo Loretta Marcon. Sono laureata in pedagogia e in filosofia e mi interesso da molti anni del pensiero filosofico di Giacomo Leopardi. Su di lui ho pubblicato diversi saggi (due dei quali recensiti da DictaMundi) e articoli. La prima esperienza poetica è rappresentata da una raccolta pubblicata nel novembre 2007 per la Cleup, Padova, dal titolo "Scheletri di stelle". Nel caso fossero utili altre notizie che mi riguardano il mio sito è il seguente: www.lorettamarcon.it.
"Sinapsi di memorie e illusioni intrecciate nel sincretismo dell'essere"
Sediamoci
vuoi?
in braccio
a parole
solo
nostre.
Magìa
ritrovata
nell'ombra
di pietra
già vista
nel sogno.
II
Il piede
ritorna
sull’orma antica.
Insieme al desiderio
cerca
intatta lucida foglia
nel profumo d’un tempo.
Sensazione che fu
passione presente
e solida solitudine.
Compagna
e amica
di attimi
fuggevoli
come soffio di nebbia
passeggera e dolente.
III
Inganno della mente
Errore della memoria
Non v’è ombra alle mie spalle
nessun passo sulla terra
bagnata di pioggia
né respiro leggero e sospeso.
Vaga il pensiero
Insieme alle nuvole nere
corre via
sfugge
all’addensarsi
della ragione.
Varca il limite
al di là del muro
vola alto
dimentico di materia
scruta, cerca…
Approda all’isola.
Illusione.
IV
Troppe volte
derubata
dell’anima
da ladri di tenerezza
fuggitivi.
Borse di dolore
I loro doni
celati dai fiori.
Tutta una vita
di vetro
e di troppa melanconia.
Incoscienza.
E’ la vita che ruba
il cuore.
Impossibile rinchiuderlo
nella scatola
di latta
insieme alle lacrime
e al crescere
dei ricordi.
V
Eppure cammino
respiro
vivo.
Mai sarò
parte
del marmoreo
universo
di passaggio.
Se debbo tradire
se debbo imprigionare
in
mondana
altezzosità
la trasparenza dell’anima
meglio
confondermi
con i muri
grigiastri
e mediocri
ai lati
della via.