Nasce il 3 Gennaio 1977 e risiede a Vercelli
"Per forza espressiva, decisione ispirativa e vigore poetico nella composizione del verso"
Resterà forse sugli scalini assolati del ghetto
la scia delle lacrime nere di un Pierrot e del rossetto
che stringeva prima dell’ultimo nostalgico volo.
E rimarranno i suoi versi senza morte, come calle nelle calli.
(douran-e baccegi) 2 (infanzia)
Deposi la mia infanzia in un pallone sgonfio accanto
a un muro di soprusi preso a pugni dalla timidezza.
Restano il fango e il sudore, il gusto dolciastro della
ribellione e quello amaro della non – appartenenza.
(omid) 3 (speranza)
Coesistiamo in liriche di lavanda e girasoli
e il cielo infame su di noi è una tonnellata canuta.
Per mano aspetteremo che gli arcobaleni squarcino
il filo spinato e che ridano i bambini che fummo.
(deltangi) 4 (nostalgia)
Sopravvive nel cuore un ululato senza fine.
Piange le albe inverdite d’Irlanda e il rosa muto
del Finistère. Il mugghiare ondoso alla Boca do Inferno
e gli strapiombi di Thira. Onorerò la mia natura.
(haq-shenasi) 5 (gratitudine)
Nel cielo di Creta ci sono sette stelle allineate
e su un muro è scritto che il domani non arriva.
Poco prima dell’incoscienza e delle grotte auree
s’innalzeranno i miei grazie avvolti dal tuo pareo blu.