Nasce 19 anni fa a Foggia dove tutt'ora risiede. E' uno studente presso l'università di Lettere Moderne della sua città.
"Per il sincretismo lessicale dove la terminologia contemporanea si contrappone curiosamente con il linguaggio del passato"
Ricordi, la piana un giorno violata
Ricordi, la piana un giorno violata
La stesa, alba su un prato, verde
La farfalla che tendea l’ali, armoniose
E il bimbo, dai chiari occhi giocoso?
Non rinvieni gia, l’estruso s’addimena
E le carte, queste, strusciano questo di tavolo legno
L’occhi incavi e pesanti, poggiati, nei fossi,
Una stecca d’aste, la pietra, la gioia scorsa.
Ricordi, non appieno le vaghe luci, incorse
E le smorte, per un sorriso tra il fieno balle
Non venale, l’amore, che mitiga un giorno
Seppi, d’essere solo, e buio, alla tua venuta, sposa.
Notte di festa
È in notti come queste
Che crescono killer
All’ombra della gioia
Non adorano le feste
I nemici della pace
Figgono punti su un foglio
Strategie per dare un senso
A questa vita mancante.
Ad una donna
Sorridi e ridi alla atra gente
Di te niente avrà né un bacio
O forse un bacio negherà il sorriso
Di un sorso di sesso avuto.
Splendìa te ne vai per strada
A corte di uomini grandiosi e pestilenti
A corte di uomini te ne vai per strada
Li chiami diligenti, diligenti d’ogn’ora.
Un miserel ti tiene passo
Un miserel ti tiene mano
Ove tu arranchi lui ti dà forza
Illuso lui l’amore è taciuto.
Lasciarti pettinare i capelli
Da uomini di fiato, solita sei
Di nessuno e tra tutti ti trovo
Le braccia che cingono il tuo corpo.
Sei amore eppure, dài morte
A chi tu neghi una speranza
Sei amore in una stanza
Sei amore piccola stronza.
Lasciarti pettinare i capelli
È questo che tu devi
La vita che viene allo scompiglio
È questo adagio che rattiene e che non smuore.
Potrò occuparmi un'ora
Potrò occuparmi un'ora
al settimo giorno di te
quando schiuse l'ali non volerai
nè oltre avrai voce a dirmi della vita di qui.
Potrò occuparmi un'ora
al settimo giorno di te.
Dire che tra di noi il filo è unito
a piene mani lo teniamo pesato.
Dire che un passo al passo coincide
e ci si tiene incontro nell'incontro.
La mia vita tiene un'ora
al settimo giorno
quando pieve scondi
e degli'occhi dimora.
L'altri giorni attesa di brezza leggera
nutre l'ambasce di delfino che sprizza
ma più tiene loco nel basso.
Il mio fuoco acceso alla dura
è cenere che l'incavati trafigge.
I miei giorni scampati entro
una vampa ver l'alto che s'asside.
E nell'imago caro rituffo
e attendo all'ora del settimo giorno.