Risiede a Torino.
"Un percorso di vita intenso, dedicato alla famiglia, agli amici, alla solidarietà, allo sport, allo studio, all'insegnamento, alla prosa, alla poesia"
Gira la piccola giostra!
Sui cavallini rampanti di cartapesta,
felici i bimbi cavalcano e vanno, vanno …
verso lontani paesi con dolci colline fiorite.
Alti turriti castelli li attendono,
possibili a loro, lo dice il sorriso,
lo dicono gli occhi splendenti.
I mondi incantati sono là che li aspettano
e i cavallini rampanti li stanno portando
verso quel “Là” che tutti cercammo,
che tutti cerchiamo, perché
è Sha-gri-là.
Legger nei sogni …
Se non impari a leggere nei sogni,
non sarai mai completamente umano,
conoscerai soltanto la logorante noia del vivere,
la solitudine, e dell’amore solo l’illusione.
Oh, leggere nei sogni! … Prima nei propri,
che sono il più profondo humus
di ciascuno di noi ed anche
il lievito della vita con gli altri.
Solo leggendo al fondo dei desideri
e delle aspirazioni che sono i nostri sogni,
ci scopriamo fratelli di tutti,
perché sono quel filo d’oro
di quell’Arianna che vive in noi
e che ci spinge contro il Minotauro
che nasce dalle nostre passioni incontrollate,
per renderci, come lui, schiavi
della carnalità di cui è figlio.
Ma non ci avrà se noi faremo appello
All’alito divino che forse, a volte,
sembra sonnecchi pigro in noi,
ma che invece vuole farci volare
là da cui venne e ci fece persone
coi nostri sogni che hanno radici
solo in noi e che dormono un sonno
peggiore della morte, se
non sappiamo fargli aprire l’ali
che sono come gemme, pronte ad aprirsi,
se lo vogliamo e per loro:
“E’ sempre primavera!”
Inverno a Torino
Ci sono molte giornate in questi inverni brumosi
in cui la bruma non pare soltanto una sporca caligine,
ma un diafano filtro irreale che sfuma di azzurro
e di perla i contorni di tutto,
che trema, appena rosata sui colli confusi nell’alba.
Allora le luci mi sembrano i lumi di un caro presepio
d’infanzia, ed allora Torino mi accorgo di amarti
per queste tue brume che in cuore
mi mettono spasimi dolci di sogni lontani.
Per questo nei giorni di sole, di vento e di smalto,
mi sembri un’altra città
per questo io amo tornare d’autunno e d’inverno da te.
Dopo il sole trovato lontano da questo tuo cielo
di morbido grigio io amo la bruma che, subito,
scesa dal treno mi avvolge e mi mostra
un pallido alone sognante intorno ai fanali
e smorza il rumore che pulsa in ogni tua strada
e, come una fata Morgana, con ala di lieve incantesimo,
attenua i crudi, crudeli contorni di quanto è reale
e io stessa, felice, mi sento creatura di bruma e di sogno.
Il ciliegio
Disorientando
le ronzanti api
e i prepotenti calabroni,
il ciliegio ha prestato
fiori bianchi al prato
e, bramoso di verde,
inturgida le gemme,
che poi saranno foglie,
simile ad un aereo
terreno erboso.
I merli, intanto aspettano
i tumidi rubini,
promesse di dolcezze.
Non solo i merli.