"Riveste gli orizzonti logorati delle sue esperienze con seducenti squarci lirici"
alle quali tarpano le ali le barre alle finestre negli inferi delle
stanze spoglie
di grigio intonacate
che odorano di follia e di orina lasciata scivolare
alone dopo alone
strato dopo strato
reggendo
confuse croste di graffiti irregolari
e altri dedali...
Non un velo di speranza
niente luce fra gli abissi
e basterebbe un filo di coscienza
per riportare in vita tanta morte.
E sì che fu
un filo guidato dall'amore
ad ad orientar Teseo
nel dedalo voluto da Minosse
e del Minotauro
a porre la sua fine
solo un dardo.
ANORESSIA
Nel mio esile corpo
anche una briciola
respira a fatica.
Libero al vento zavorre
e illusa volo leggera e svuotata
ebbra di vita
e mi sento libera rondine
ma in quel breve tocco
divengo pozzanghera
dove sotterro il mio dolore.
Apro a fatica gli occhi sporchi di fango e vedo un mondo
che strappa e ingoia brandelli di vita.
Perchè non comprendi o madre
o folla che volgi il tuo dito...
perchè non tacete un istante
e non ascoltate?
Ho urlato 'bastardo cibo' nel sordo grembo e in ogni mia grinza un
pensiero di morte.
Il mio esile corpo vibra di rabbia
come i fremiti di una candela
che volge alla fine...
Vi ho chiesto: - che sapore ha l'amore?- Sbuffando avete soffiato su fiamma
che già si stava spegnendo.
I MINATORI
Sospira la terra di trepidi umori
son quelli dei minatori
che avvolti da tenebre e polvere
fra umide gole e gallerie
confondono il giorno e la notte
e sfidano ogni istante la vita
per darti una stilla di luce.