Statuto APiCE

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPI

Art. 1) – E’ costituita con sede legale in Torino – v. Galluppi 12/F – l’Associazione Piemontese contro l’Epilessia, denominata A.Pi.C.E., riconosciuta quale persona giuridica privata con deliberazione 30 agosto 1988 della Giunta Regionale del Piemonte.
E’ prevista la possibilità di apertura di uffici operativi, sedi o sezioni provinciali dipendenti dalla sede legale.

Art. 2) – Scopi dell’Associazione sono la tutela delle persone affette da epilessia.
Per conseguire tale scopo l’A.Pi.C.E. si prefigge di:

a) promuovere, coordinare ed indirizzare ogni iniziativa diretta all’assistenza, cura, riabilitazione, inserimento sociale, prevenzione e tutela giuridica dei soggetti affetti da epilessia;
b) mantenere stretti rapporti con Enti ed Associazioni che perseguono gli stessi fini;
c) raccogliere e divulgare ogni possibile informazione in materia di epilessia e dei suoi aspetti sociali e psicologici; promuovere congressi, convegni, riunioni, conferenze divulgative sull’argomento;
d) partecipare all’attuazione dei programmi in campo sanitario e socio assistenziale predisposti dalla Regione, dalle Province, dai Comuni e dalle Comunità montane;
e) promuovere tutte le iniziative più opportune per l’orientamento, formazione, qualificazione professionale dei soggetti affetti da epilessia, ai fini dell’inserimento in attività lavorativa;
f) allacciare e mantenere rapporti con i competenti organi regionali, provinciali e locali per la promozione di leggi, regolamenti e provvedimenti a favore dei soggetti affetti da epilessia;
g) svolgere le attività di volontariato in modo libero e gratuito mediante strutture proprie e/o altrui, stipulare convenzioni per l’utilizzazione del volontariato stesso nell’ambito delle strutture pubbliche o in ambienti esterni per il conseguimento di obiettivi di protezione civile;
h) promuovere e svolgere attività editoriale inerente lo scopo sociale.

Art. 3) – L’Associazione non svolge attività politica e non si prefigge scopi di lucro.

TITOLO II
SOCI E SOSTENITORI

Art. 4) – Sono Soci le persone fisiche la cui domanda di ammissione all’Associazione sia stata accolta dal Consiglio Direttivo e che versino all’atto dell’ammissione la quota stabilita.
L’Associazione ha le seguenti categorie di soci:

Soci ordinari: coloro che, interessati ai problemi della malattia versano annualmente un contributo nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
Soci onorari: coloro che, con elargizioni eccezionali o con rilevante contributo di cultura e di opere e di prestazioni personali, hanno dato un potenziamento alla Associazione; questa nomina è di competenza del Consiglio Direttivo, su proposta scritta di qualsiasi Socio ordinario o del Consiglio Direttivo.
I Soci ordinari ed onorari esercitano il diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La qualità di Socio si perde per dimissione, morosità od indegnità pronunciate, le ultime due, con provvedimento del Consiglio Direttivo.
Le quote sociali, da versarsi entro il 31 dicembre di ogni anno si riferiscono all’esercizio successivo. Ogni Socio ordinario dovrà versare – al momento dell’ammissione – la tassa di iscrizione determinata annualmente dal Consiglio Direttivo a titolo di rimborso spese.
Sono sostenitori: gli enti e coloro che, pur non operando attivamente in seno all’Associazione ne sostengono gli scopi; essi non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche sociali.

Art. 5)– Tutti i soci prestano la loro opera personale volontaria e gratuita.

Art. 6) – Tutte le controversie sociali fra Soci e l’Associazione od i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza del Consiglio Direttivo.

TITOLO III
ORGANI SOCIALI

Art. 7) – Sono organi sociali dell’Associazione:

Assemblea dei Soci;
Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Il Vice Presidente;
Il Presidente Onorario;
Il Segretario;
Il Tesoriere;
Il Comitato Scientifico.

Art. 8) – Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito.

TITOLO IV
ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 9) – L’assemblea ordinaria dei Soci deve essere convocata una volta all’anno. Essa:

a) elegge il Consiglio Direttivo;
b) approva i bilanci preventivi e consuntivi.

L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente ogni qualvolta la convocazione sia ritenuta necessaria dal Consiglio Direttivo, oppure ne sia fatta richiesta motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci, ai sensi dell’art. 20 del Codice Civile.
Tra i compiti dell’Assemblea straordinaria sono necessariamente:

– approvare modifiche di statuto;
– deliberare lo scioglimento dell’associazione.

Art. 10) – La convocazione delle Assemblee con relativo ordine del giorno è fatta, con lettera, dal Presidente ed inviata – facendo fede la data del timbro postale – al domicilio dichiarato dal Socio almeno trenta giorni prima della data fissata, e/o mediante affissione all’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’Ordine del Giorno, almeno trenta giorni prima della data fissata.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria sono valide in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci, ed in seconda convocazione, dopo almeno un’ora, qualunque sia il numero dei soci presenti.

Art. 11) – Partecipano, con diritto di voto alle Assemblee, tutti i Soci ordinari ed onorari, i primi in regola con il versamento delle quote sociali. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice.
Sono ammesse deleghe in numero non superiore a tre per ciascun Socio.

TITOLO V
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 12) – Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e può essere rieletto, viene eletto dall’Assemblee dei Soci, è formato da un minimo di cinque ad un massimo di quindici Soci ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali e tra essi viene nominato:

a) il Presidente;
b) il Vice Presidente;
c) il Segretario;
d) il Tesoriere;
e) i Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da un suo Delegato con i mezzi più idonei stabilendo luogo e giorno.

Art. 13) – Il Consiglio Direttivo:

a) presiede allo sviluppo ed all’indirizzo generale dell’Associazione;
b) delibera sull’ammissione dei Soci ordinari, onorari e sostenitori;
c) stabilisce il programma di lavoro per ogni triennio sociale;
d) provvede all’amministrazione ordinaria;
e) istituisce sedi provinciali o sezioni, ne nomina il responsabile, vigila sul loro andamento associativo, e può deliberarne lo scioglimento;
f) predispone il bilancio annuale di previsione da sottoporre all’approvazione per l’anno successivo dell’Assemblea dei soci, ed il rendiconto consuntivo corredato dalla relazione del tesoriere firmata dal Revisore dei Conti da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
g) designa i rappresentanti dell’Associazione presso la Regione, la Provincia ed i Comuni, le U.S.L. ed altri Enti pubblici o privati;
h) fa i regolamenti;
i) decide di agire o di resistere in giudizio;
j) può nominare un Presidente Onorario tra eminenti personalità della scienza, della politica, della cultura e dell’arte, che si siano distinte o si impegnino nella lotta contro l’epilessia.

Art. 14) – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti. Le votazioni avverranno per alzata di mano. Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e dal Tesoriere – se la riunione tratta problemi amministrativi.

Art. 15) – In caso di decesso, dimissioni od esclusione di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo può cooptare un Socio a far parte del Consiglio stesso, salvo ratifica alla prima Assemblea ordinaria dei Soci.

Art. 16) – Il Consiglio Direttivo può deliberare sull’allontanamento di sezioni che svolgono attività di contrasto con i fini statutari dell’Associazione A.Pi.C.E.

Art. 17) – Il Consiglio Direttivo composto da tutti i membri ad plenum è organo competente a proporre modifiche dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione, le quali devono essere appropriate dall’Assemblea dei Soci: uguale proposta può essere presentata al Consiglio Direttivo da più di 2/3 dei soci mediante raccomandata con R.R. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato con voto favorevole dei ¾ dei soci in assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad associazioni con fini analoghi.

TITOLO VI
IL PRESIDENTE

Art. 18) – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio:

a) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
b) vigila perché siano osservate le norme dello Statuto e dei regolamenti;
c) controlla che siano eseguite le deliberazioni del Consiglio Direttivo;
d) ha la rappresentanza attiva e passiva dell’Associazione in caso di giudizio.

IL PRESIDENTE ONORARIO 

Art. 19) – Il Presidente Onorario è nominato nei modi stabiliti dall’art. 13/l) del presente statuto. Dura in carica tre anni e può essere rieletto: il medesimo è Socio Onorario dell’Associazione. Competono a tale carica funzioni di relazioni pubbliche e sociali, in ogni occasione in cui queste si considerino utili e necessarie allo sviluppo della sensibilità dell’opinione pubblica per la lotta contro l’epilessia.
Al Presidente Onorario non spettano poteri di firma, gestione o rappresentanza legale.
Egli può partecipare al Consiglio Direttivo con diritto di parola ma senza diritto di voto.

TITOLO VII
IL VICE PRESIDENTE

Art. 20) – Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento, nei limiti consentiti dalla legge.

TITOLO VIII
IL SEGRETARIO

Art. 21) – Il segretario compila e tiene aggiornato lo schedario dei Soci, provvede alla corrispondenza, cura lo svolgimento delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee dei Soci. Redige i verbali relativi, provvede a dare esecuzione alle disposizioni emanate dal Presidente e coordina l’attività per il raggiungimento dei fini statutari, controlla e controfirma gli atti ufficiali dell’Associazione.

TITOLO IX
IL TESORIERE

Art. 22) – Il Tesoriere tiene aggiornate le scritture contabili con la supervisione del Presidente, assieme al quale relaziona il Consiglio Direttivo sulla situazione finanziaria dell’Associazione.
Controlla i versamenti delle quote sociali dovute dalle Sedi o sezioni e ne sollecita la regolarizzazione in caso di ritardo.

Art. 23) – Il Presidente ed il Tesoriere sono investiti, con firma libera e disgiunta tra loro, della gestione dei fondi sociali e delle somme liquide a disposizione dell’Associazione, con facoltà di riscuotere somme e valori, di fare pagamenti, di dare e rilasciare quietanze, di provvedere ad operazioni bancarie attive e passive come apertura di conti correnti, richiesta di fidi, anticipazioni, crediti, sovvenzioni come loro utilizzo, emissione di assegni sui conti correnti intestati all’Associazione.

TITOLO X
IL REVISORE DEI CONTI

Art. 24) – Il Revisore dei Conti è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni e può essere rieletto; la carica è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa: può essere nominata anche persona estranea all’Associazione. Il Revisore dei Conti può partecipare con voto consuntivo alle sedute del Consiglio Direttivo, qualora siano iscritte all’ordine del giorno questioni di carattere amministrativo. Il Revisore dei Conti ha il compito di accertare la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, di esaminare il bilancio consuntivo annuale, redigendo apposita relazione e di effettuare verifiche di cassa.

TITOLO XI
IL COMITATO SCIENTIFICO

Art. 25) – Il Comitato Scientifico è eletto dal Consiglio Direttivo ed è composto da eminenti personalità che, con la loro esperienza e professionalità, forniscono un apporto qualificativo per il conseguimento dei fini statutari.

TITOLO XII
SEDI PROVINCIALI E SEZIONI

Art. 26) – Essendo la competenza di territorialità della A.Pi.C.E. il Piemonte e la Valle d’Aosta, su proposta di terzi che perseguono gli stessi fini o su decisione assunta dal Consiglio Direttivo, in seduta straordinaria, potranno essere aperte sezioni distaccate ex novo, oppure essere assorbite Associazioni laiche che ne facciano regolare domanda e che abbiano i requisiti richieste dallo Statuto; esse saranno regolate da un apposito regolamento delle Sezioni che sarà approvato dal Consiglio Direttivo dell’A.Pi.C.E.

TITOLO XIII
IL PATRIMONIO SOCIALE

Art. 27) – Il patrimonio sociale è costituito:

a) dà un fondo associativo costituito dalle quote versate dagli associati;
b) dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione previe le autorizzazioni di legge;
c) da eventuali donazioni e lasciti, previe le autorizzazioni di legge.Art. 28) – Le entrate dell’Associazione sono costituite:a) dai versamenti degli Associati;
b) da contributi dello Stato o di altre persone giuridiche pubbliche o private;
c)da ogni altra entrata acquisita per il raggiungimento degli scopi associativi.

Il patrimonio è amministrato dal Consiglio Direttivo. L’esercizio finanziario dell’Associazione decorre dal primo gennaio e termina al 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 29) – Per tutto quanto non sia stato previsto varranno le norme di legge in materia di Associazione.

IN ORIGINALE FIRMATI:

Cesare BEVILACQUA
Angelo CHIANALE Notaio